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Fisica Quantistica

La definizione di Fisica quantistica che offe Wikipedia è la seguente:

La meccanica quantistica (anche detta fisica quantistica) è la teoria fisica che descrive il comportamento della materia, della radiazione e le reciproche interazioni, con particolare riguardo ai fenomeni caratteristici della scala di lunghezza o di energia atomica e subatomica

Si tratta quindi di qualcosa di piuttosto complesso che a prima vista sembra non essere per nulla interessante…

Ma proviamo a semplificare la cosa…

Vediamo cosa è la fisica quantistica in parole semplici e dirette

Vedrai che risulterà essere qualcosa di molto più interessante di quello che appare dalla definizione di wikipedia 😉

La fisica quantistica essenzialmente studia il mondo dell’invisibile, si spinge nell’infinitamente piccolo alla ricerca di ciò che sta alla base della nostra realtà

E la prima conclusione che si può trarre dalla fisica quantistica è quantomeno sconcertante:

La realtà così come la conosciamo non esiste, è solo una grande illusione!

Sì, sembra incredibile… Ma seguici in questo breve viaggio e tutto ti apparirà più semplice.

Tutti sanno, dalle lezioni di scienze delle scuole medie e superiori che la materia è costituita da atomi, all’interno di questi atomi sappiamo che ci sono 3 tipi di particelle diverse: elettroni, protoni, neutroni.atomo

I protoni e i neutroni formano il nucleo attorno cui orbitano gli elettroni.

Ma ti sei mai chiesto cosa c’è dentro un elettrone?

La realtà non è formata da “pallini”

Se ci spingiamo oltre scopriamo che l’elettrone è composto esclusivamente da forme d’onda, frequenze: niente di tangibile!

L’infinitamente piccolo (che forma la nostra realtà per come la conosciamo) è formato da particelle che non hanno una loro consistenza “reale” : sono pacchetti di forme d’onda, pacchetti di frequenza, pacchetti di informazione intangibili niente di più!

Quindi tutta la realtà che sperimentiamo ogni giorno non è composta da piccoli mattoni con una loro massa ma è composta da intangibili pacchetti di informazione che noi interpretiamo in segnali elettrici che ci offrono l’illusione della realtà!

La grande opportunità della Fisica quantistica

La fisica quantistica ci offre la possibilità di interpretare i meccanismi che sono alla base della realtà, meccanismi completamente sconosciuti a noi uomini moderni.

Attraverso la comprensione di questi meccanismi è possibile realizzare dispositivi apparentemente impossibili, dispositivi che agiscono sull’unica cosa che esiste veramente: la forma d’onda, i pacchetti di informazione!

 

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9 Comments

  • Omeopatia e Fitoterapia: che differenza c'è? - Miglioriamoci

    8 gennaio 2016 at 3:00

    […] Il rimedi omeopatico passa una informazione al corpo che poi reagisce di conseguenza adattando il fisico a queste nuove informazioni.. Il meccanismo di funzionamento non è sicuramente così chiaro come quello del rimedio fitoterapico, per capirlo bene è necessario fare riferimento alla fisica quantistica… […]

    Rispondi
    • Quantum Genius

      9 gennaio 2016 at 22:47

      Parafrasando, tutti sanno che un qualsiasi computer è composto da una parte hardware e da un’altra detta software.
      Se il corpo vivente è un computer, anzi un bio-computer, allora si potrebbe dire che l’hardware sia rappresentato dall’ammasso di tutte le parti organiche quali ossa,tessuti,organi,vitamine,ormoni,minerali ecc ecc. ….. ma il software dov’è ?
      Le molecole d’acqua presenti al 99%, in numero e al 75% in peso nel corpo umano, sono preposte a ricevere le informazioni sotto forma di segnali elettromagnetici che possono essere poi “letti” e decifrati. Dunque ecco scoperto l’acqua quale vettore per la conservazione e trasmissione delle bio-informazioni, oggetto di studio della fisica quantistica.
      Dunque distinguerei la medicina omeopatica che opera al pari di un software Antivirus del sistema operativo, da tutte le altre, orientate prevalentemente all’hardware biologico.
      Antonio Noseda
      http://www.quantumgenius.it

      Rispondi
      • meri

        15 aprile 2016 at 14:35

        Antonio, mi incuriosisce questa “fisica quantistita”, “l’invisibile… come potremmo dire Dio”. Mi piacerebbe studiarla, saperne di piu’, ma in modo succinto e chiaro. Capire cosa succede nell’invisibile e come puo’ ogniuno di noi migliorarsi e migliorare l’ambiente. (ambiente come la natura, lo spazio interno di case (che vendo), uffici, negozi, capannoni, fabbriche. Capire come ogniuno possa, sulla base di studi certi ed approvati e certificati, perche’ davvero provatamente benefici, schermarsi da “onde” che ledono tutto, dalla salute del corpo a quella di tutti gli animali, piante, esseri viventi e luoghi qualunque essi siano, come primo “la propria casa ed il proprio ambiente di lavoro, dove si trascorre la maggior parte del nostro tempo quotidiano. Ma, mi chiedo, studiare tutto cio’ deve comportare un grande impegno, un grande dispendio di tempo, energie e denaro. E se non e’ la tua attivita’ principale penso si possa, o almeno spero si possa studiarne quanto il necessario per acquisire informazioni che possono essere utili a te ed agli altri, e perche’ no, chissa’ farne forse una altra attivita’ anche perche’ no, economica. Continuo a leggere cosa, Antonio hai ricercato, scoperto ed applicato… . Per ora, grazie. Meri

        Rispondi
        • Antonio Noseda

          15 aprile 2016 at 23:02

          Grazie Meri per il tuo commento. Rispondo attenendomi solo all’aspetto tecnico che reputo sia assolutamente prioritario su tutto il resto, visto che siamo ancora in piena fase di ricerca.
          Se ho compreso bene, l’oggetto di tuo interesse verte principalmente sull’elettrosmog negli ambienti abitati/abitabili.
          Fortunati gli elettrosensibili, che nella sfortuna di essere così percettivi, hanno la fortuna di accorgersi immediatamente che un dato luogo è insopportabile/invivibile, foriero di fastidi, emicranie,palpitazioni e quant’altro a causa delle microonde.
          Sfortunati tutti gli altri, che non percependo alcunché, ritengono ovvio addirittura appoggiare il cellulare all’orecchio durante le telefonate.
          E’ noto agli addetti ai lavori, che la tiroide sia il primo organo a reagire se esposta alle radiazioni elettromagnetiche pulsanti.
          Una specie di cartina al tornasole, davvero preziosa per chi la sa osservare.
          Il fenomeno è stato rilevato già con l’avvento del sistema 3G, capace di “graffiarla” . La frequenza 4G invece essendo ben più “energetica”, penetra decisamente di centimetri nei tessuto vivente. Mi rifiuto di immaginare cosa accadrà con la 5G…
          Si sta parlando di campi elettromagnetici pulsanti,con frequenze sempre più alte ( microonde) per poter soddisfare la maggior richiesta di banda e velocità dati internet. Ma ci sarebbero da menzionare anche gli effetti causati dalle basse frequenze provenienti dai cavi dell’alta tensione ed altro ancora…ma non si riesce a condensare tutto quanto in poche parole.
          Dicevo, una volta bloccata la tiroide, c’è da aspettarsi che l’effetto disarmonizzante muova a cascata sulle rimanenti ghiandole quali ipofisi,epifisi,ipotalamo ecc ecc con inimmaginabili ripercussioni sulla nostra salute.
          Dunque, se è vero che la natura sovrasta e sovrasterà sempre l’opera dell’uomo e mai il contrario, è nella natura che va ricercata la soluzione.
          Si d’accordo ma dove ? Questo è il vero dilemma.
          Il nostro sistema biologico ha la capacità di auto mantenersi in perfetto equilibrio e di adattarsi alle variazioni dell’ambiente, purchè non troppo repentine, altrimenti si entra come già accaduto milioni di anni fa nei ciclici processi di estinzione e selezione naturale.
          Tornando a noi, l’elettrosmog è un problema relativamente recente in termini di tempo e purtroppo ancora in fase di espansione.
          Non essendo trascorsi secoli per adattarci alle queste nuove condizioni ambientali, ma solamente pochi decenni, non possiamo fare conto sul sistema di auto equilibrio naturale, non ci riusciremmo mai, è un processo troppo lento che richiede il tempo che non disponiamo.

          Da studi effettuati, sembra invece che un individuato particolare mix di frequenze naturali sia in grado di comunicare vibrazionalmente al nostro cervello di non lasciarsi andare alla deriva e “spiaggiare” come una balena disorientata, se offuscato dai suddetti campi.
          Un disco di plexiglas ” informato” adeguatamente a questa finalità, assume la capacità di mantenersi in vibrazione e vibra come un diapason su quelle frequenze armonizzanti.
          Una volta puntato ortogonalmente alla fonte irradiante, al traliccio delle antenne, riuscirebbe non tanto ad agire sull’energia del flusso elettromagnetico, che nemmeno vede, ma bonificare la capacità disarmonizzante dello stesso sul biologico.
          Questo modo di operare verte sulla fase non sull’energia.
          Parafrasando, intendo dire, che si segue la logica di non utilizzare un bulldozer (energia) per liberare un incrocio intasato di auto, ma piuttosto agendo sui segnali, (fase/ritmo), ripristinando per esempio i semafori, o mettendo in azione un vigile che coordini con semplici indicazioni, come un direttore d’orchestra il momento giusto, il giusto ritmo di chi far passare prima e chi dopo.
          Se quanto detto fin qui è tutto vero, allora ad un elettrosensibile non occorrerà certificazioni scritte per confortarsi, ma solo vere ed immediate conferme percettive di aumentato benessere.
          A breve provvederemo comunque per i nostri test, ad effettuare misurazioni tecnico/scientifiche, sulla direzione intensità e qualità del flusso elettromagnetico in asse con l’abitazione/uffici/capannoni industriali, dopodiché si procederà alle misurazioni in campo sottile dell’assetto vibrazionale della persona, prima e dopo l’applicazione del dispositivo di sicurezza.
          Sarà interessante misurare anche altri due dati scientificamente oggettivi quali la variazione di temperatura corporea e l’ossigenazione el sangue.

          Antonio Noseda

          Rispondi
          • teresa

            16 aprile 2016 at 22:43

            Mi soffermo solo sull’aspetto che riguarda la salute e in particolare sui danni alla tiroide: l’ effetto disarmonizzante ė inevitabile , infatti la natura ė un unico organismo vivente , e in natura vige il principio del collegamento tra ogni punto di essa, anche le ghiandole endocrine sono strettamente collegate e interdipendenti , danno di una equivale a squilibrio del sistema in tutto il corpo .

      • Liza

        27 giugno 2016 at 0:54

        Your article was exneellct and erudite.

        Rispondi
    • Lidia

      19 novembre 2016 at 15:36

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      Rispondi
  • Anisha

    27 giugno 2016 at 0:28

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    Rispondi
  • Cellulari, Wi-fi, cordless: Come difendersi dalle frequenze dannose

    3 febbraio 2017 at 19:48

    […] ///AGGIORNAMENTO: Finalmente è disponibile un dispositivo che risolve il problema alla base limitando drasticamente (89%) l’aggressività delle onde emesse dal telefono cellulare o dal cordless, si tratta di Quantum Shelter un dispositivo innovativo che rappresenta l’applicazione pratica di principi derivanti dalla fisica quantistica! […]

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